mercoledì 13 giugno 2012

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-ca75d386-ac8b-479f-bb73-7dfd4cd43d8d.html

All'interno del link si può trovare un servizio andato in onda su costume e società, magazine del Tg2 delle 13,00.
Se proprio non ce  la fate a vederlo ( non nel senso di disgusto, quello sopravviene, almeno personalmente, alla fine del servizio) vi faccio un sunto.
Parla della presenza, quasi terapeutica, degli animali sul posto di lavoro. Nello specifico l'aiuto che possono dare i cani per combattere lo stress da lavoro e da cali di attenzione durante le ore lavorative. Potrebbe essere interessante, penso ingenuamente. Parte il servizio con il cagnolino che scodinzola allegramente e parte l'intervista. A chi? Ad una  stilista. Ah bene, penso, forse permette ai propri impiegati di tenere con sè l'amico fidato. No, illuso, l'amico fidato è della proprietaria. Vabbè, elucubro, forse permette comunque la presenza di altri simpatici e terapeutici quadrupedi. No, illuso, musino carino è figlio unico, padrone incontrastato, raìs senza opposizione di un open space con diversi impiegati. Che, per alleviare le proprie tensioni lavorative, amano coccolare e viziare il simpatico pelosino.
Il servizio continua con l'estenuante giornata di questo piccolo antidoto allo stress che , in perfetta sintonia con gli orari sindacali, va al ristorante con la signora padrona e lì, in una location deserta ( presenti nessun ospite) viene servito con il piatto di portata in ceramica ( la ciotola in plastica fa tanto tristezza). Finito il pasto  si torna al lavoro e chiunque passi di là può usufruire della copertura morbida ( per l'occasione rivestita da un completino che, guarda caso , non poteva che non essere frutto della sua creativissima padrona). Padrona che tra l'altro, proprio quel giorno è impegnata in un simil set fotografico con modella che, guarda caso, oltre a sfoggiare un micro abito di produzione locale adora accarezzare il simpatico musino del medical toy.

Alla fine del servizio, superato il naturale conato di vomito, ho avuto i neuroni impegnati a rispondere ad alcune domande da essi stessi poste.
1) ma se un qualunque operaio volesse portare il cane in ditta per averlo accanto a sè mentre si incazza a svitare/avvitare bulloni e giustifica la presenza come aiuto terapeutico, glielo fanno tenere?
2) viste queste alte capacità ( che io , in verità riconosco) del quadrupede perchè un qualsiasi dipendente non ne fa richiesta al servizio pubblico sanitario. Potrebbero rientrare fra i presidi...chissà...
3) dopo aver visto questo servizio, posso chiedere di non pagare la tassa di possesso del mezzo televisivo cosidetto canone? Anche perchè il televisore, alla fine di questo servizio, è stato investito da oggetti contundenti vari e dopo pochi minuti sono state impartite sia l'estrema unzione che le sacre esequie. Se riesco a provare che il servizio poteva scatenare gesti inconsulti in soggetti apparentemente normali potrei anche, secondo me, chiedere il rimborso del televisore.

Comunque pensatela come volete. Io dico solo che amo gli animali, ma certe usanze hanno un nome e sono perseguibili per legge...in più hanno dimenticato di inserire che il servizio poteva contenere informazioni commerciali...in realtà era un servizio commerciale...e per noi il solito servizio...fanno tutto alle nostre spalle...e, chissà come, sono gli unici a divertirsi...

Suerte....

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